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Le visite al cantiere dell’Arsenale confermano quanto questo complesso stia a cuore ai veronesi. E quanto interesse e curiosità ci sia intorno al suo recupero e a ciò che diventerà grazie all’ingente restauro avviato dall’Amministrazione.

 

Ora tocca ai giovani entrare in cantiere. L’ultima visita organizzata il 3 aprile in occasione della domenica ecologica ha registrato il tutto esaurito, davvero tanti i cittadini che hanno colto l’occasione di un’esperienza tra passato e futuro.

Esperienza che mercoledì 27 Aprile sarà fornita a giovani studenti, ovvero a 50 ragazzi dell’Istituto artistico Nani di Verona che potranno vedere con i loro occhi ciò che a studiano sui libri.

 

Un viaggio nei diversi step del cantiere e nelle diverse fasi dell’intervento, che in questi giorni si concentrano sulla posa a mano dei tavolati in abete per le coperture. Allo stesso tempo non passeranno inosservati i primi chilometri di nastri in acciaio incrociati fra loro per rendere solida la copertura, operazione che di nastro ne richiede ben 12 km.

 

Del primo edificio sarà possibile apprezzare la copertura strutturale e dai primi di maggio avrà inizio la stesura dello strato di isolante e del manto di copertura.

 

Nella corte centrale invece svetta già la quarta gru, montata di recente per proseguire con i lavori nelle prossime aree di intervento.

 

I numeri raccontano un progetto enorme che ogni giorno prende corpo, pezzo su pezzo: verranno messi in posa 200.000 coppi nuovi e altrettanti saranno recuperati dalle demolizioni delle vecchie coperture e saranno montate oltre un chilometro di grondaie. Questo grazie al lavoro assiduo di 30 addetti specializzati che lavorano ai vari processi previsti, alcuni eseguiti a mano, con una maestria e professionalità, e che potranno essere ammirati dai visitatori nel passaggio tra una corte e l’altra.

 

A maggio inizierà anche la copertura del secondo fabbricato con la posa del tavolato, un nuovo tassello che lascerà intravedere le future destinazioni del grande progetto unitario di riqualificazione dell’ex Arsenale come  nuova cittadella della cultura e dell’innovazione.