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“Avanti fiduciosi”

Sono le parole pronunciate dal Sindaco di Verona Federico Sboarina durante il sopralluogo al cantiere dell’Arsenale, mercoledì 19 gennaio 2022. Fiducia, ma soprattutto entusiasmo animano i lavori del cantiere attualmente concentrati sulla Corte Ovest, area che ospiterà l’Accademia di Belle Arti.

Le tre gru già presenti nell’area, gli operai al lavoro nella posa in opera delle nuove travi in legno di abete, e il continuo andirivieni di professionisti, sono la concreta espressione di un progetto che cresce di giorno in giorno.
È quindi con grande soddisfazione che il sindaco Sboarina si è espresso riguardo a come “Prosegue spedita la messa in sicurezza dei tetti e la ristrutturazione degli edifici, un lavoro a 360 gradi che comprende anche l’antisismica”.

Lavoro che potrà essere osservato non solo da amministratori e addetti ai lavori, ma dall’intera cittadinanza che avrà l’opportunità, grazie anche all’ausilio di tour virtuali, di immergersi in uno spaccato esplicativo sull’intero progetto: sono stati installati all’interno dell’Arsenale alcuni Box con cartelloni tecnici informativi e QR Code che consentiranno di effettuare 4 visite virtuali della corte centrale, quella ovest, della copertura dell’edificio 10 e dell’interno dell’edificio 2B.

Un’esperienza immersiva mirata non solo a coinvolgere e sviluppare l’interesse della cittadinanza, ma anche una nuova opportunità per rendere più trasparente l’intero iter progettuale dell’Arsenale.
Sarà inoltre possibile effettuare lo stesso tour anche accedendo ai link assegnati. 

Il cantiere è già visitabile dalla cittadinanza dalle 9:00 alle 16:00,
in osservanza delle normative Covid in vigore.

A chi vorrà effettuare il tour virtuale all’interno dell’Arsenale saranno consegnati in regalo degli occhialini 3d fino ad esaurimento scorta.

 

Un Arsenale di idee: dalle Armi alle Arti

L’arsenale torna a vivere e trasforma quella che in origine fu una vocazione militare in un luogo di attività mirate a riportare vita, operosità e cultura nel cuore città. Da molto tempo amministrazioni e cittadinanza desideravano ridare valore ad un’area importante sia sotto il profilo storico, sia architettonico, con l’intento di restituire ad un complesso per troppo tempo abbandonato e degradato, un nuovo impulso creativo capace di far convergere in un unico spazio, cultura, arte e socialità.

 

L’arsenale è stato fino ad oggi un luogo di memorie, memorie di un passato non troppo lontano, un enorme stabilimento militare realizzato per volontà del generale Radetzky, fra il 1854 e il 1861, per l’Impero austriaco, in un’area racchiusa fra l’Adige e l’antica fortezza di Castelvecchio.

 

Il complesso dell’arsenale Franz Josef, già a partire dagli anni ’20 del secolo scorso, iniziò a perdere la propria destinazione d’uso prettamente militare, per cadere, a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, in un inesorabile destino di decadenza.

 

La conseguenza fu che, nel dopoguerra, l’arsenale, pesantemente danneggiato, perse di valore tanto da finire tra i beni cedibili del demanio, rischiando la demolizione. Un lento degrado che piano piano tolse prestigio all’intera area.

A 160 anni dalla sua realizzazione l’arsenale torna a nuova vita ridando valore alla radice etimologica araba da cui deriva: dar as-sina, casa del lavoro.

 

L’arsenale Franz Josef oggi diventa casa dei mestieri, delle arti, della cultura, ma soprattutto luogo dove il cittadino potrà ritrovare il piacere dell’incontro e del confronto, in un complesso progettato fin dalle sue origini per essere funzionale e per garantire condizioni ottimali grazie ad una perfetta organizzazione spaziale che qualifica l’architettura dell’intero complesso.

 

Un nuovo inizio

L’Arsenale rinasce per dare un nuovo orizzonte a Verona. Perché la magia del recupero di uno spazio esistente e degradato è che il nuovo non nasce dal nulla, ma dai ricordi, dalla memoria storica della città e dei suoi abitanti. 

L’Arsenale diventerà, come già era, il cuore pulsante di Borgo Trento, ma con una rilettura che mette al centro la comunità, lo stare insieme; offrire una prospettiva futura, appunto un orizzonte, è l’obiettivo dichiarato dei lavori che hanno avuto lo start ufficiale il mese scorso, ed è questo anche il motivo della forte accelerata voluta dall’Assessore Segala.

Questo spazio, che prevede un’area di intervento pari a 22.000 metri quadri di superficie, con una messa in opera di 12.500 metri quadri di tavolati in legno per le coperture e 700 metri cubi di travi e capriate in legno, ha la vocazione ambiziosa, ma concreta di diventare finalmente  il centro della cultura di Verona.


Ora più che mai, dopo un periodo di così ridotta socialità, vogliamo donare uno spazio di valore ai cittadini, in grado anche di ridare appetibilità e valore a tutta la zona circostante.

E tra Mercato, Museo di Castelvecchio e Parco Archeologico, la storia di Verona guarda al domani, anzi all’oggi, al subito. Perché l’Arsenale non è più un progetto per il futuro, ma una realtà attuale.